novità 2017

Un nuovo focus per questo Laboratorio!!

Parliamo spesso di diritti umani, di violenza e di economia e mercato.
Spesso diciamo, come Virchow, che la medicina è innanzitutto politica, e che i potenti scelgono, a discapito dei poveri e dei deboli.
Ma quest’anno poniamo l’accento su un argomento che, solitamente, non ci porta immediatamente a pensare alle conseguenze sulla salute dell’uomo.
Il filo conduttore è il cambiamento climatico. Inteso non solamente come scioglimento dei ghiacciai, come surriscaldamento globale o inquinamento nelle città, ma inteso come migrazioni degli indigeni, come aumento della violenza su popolazioni e territori ritenuti “sacrificabili” (sarebbe forse vero e, soprattutto, giusto?), come scelte tra potenti che si ripercuotono innanzitutto sui più poveri.

E chi sono, dunque, questi “profughi climatici”? C’è qualcuno che decide per loro? Che colpa hanno? Quella, forse, di essere nati in una fetta sbagliata di mondo? E non dovremmo renderci conto che le azioni violente alla base di certe catastrofi-migratorie e ambientali- sono fratelli di politiche colonialiste e di modi di definire “l’altro” con una certa supponenza e superiorità?
Ma, soprattutto, noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?

Si parlerà di strategie d’azione, di opportunità, ma ci faremo anche tante altre domande, per fortuna.
Sempre alla luce di quel “think global, act local” che ci piace tanto.
Per comportarci finalmente da buoni antenati, non soltanto da temporanei residenti di questo pianeta Terra.